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…i viaggi dell’Anima, tante storie: “un tè preso su una terrazza affacciata sull’infinito 2° parte”

 

 

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

(https://iviaggidicinzia.wordpress.com/2016/11/11/i-viaggi-dellanima-tante-storie-un-te-preso-su-una-terrazza-affacciata-sullinfinito-1-parte/)

…Diana ed io, solo noi due, apparentemente, una di fronte all’altra, nella stessa posizione, come due sfingi a guardia dell’immensità del cosmo. Noto solo ora, in quella situazione grottesca, che Diana ha lo stesso colore dei miei occhi, guardando nei suoi è come se mi specchiassi e vedessi me stessa agli albori della vita, è così che mi compaiono davanti miliardi di molecole che si raggruppano, diventando via via più numerose, muovendosi a spirale, creando forme, colori di luce e raggi d’energia.

Mi chiedo quando è cominciato tutto questo, l’eterna danza delle energie che creano e plasmano, e continuando a vedere luci e colori mi sento di fluttuare, leggera e veloce, formando vortici, spirali sempre più intense, sfrecciando a velocità inimmaginabili, e poi esplosione di luci e colori, creano fontane di  luci che si disperdono nell’immensità oscura, ovunque e, a loro volta, creano altre esplosioni di luci e colori, luci sempre più vivide, colori sempre più intensi, abbaglianti, fulmini che afferrano e scagliano via, lontano, si crea una curvatura per frenarne l’impeto, energia, energia intensa, bianca e di nuovo esplosioni, per un tempo infinito, sempre più veloci, inarrestabili, sempre di più, sempre di più, sempre di più……

Poi, improvvisamente, l’oscurità prende il posto della luce, un’oscurità formata in realtà da punti luminosi e colorati che si muovono ininterrottamente, assumendo miriadi di forme, intersecando i colori, ecco che prevale il blu, ora prevale il rosso, ora prevale il violetto, il verde….

D’improvviso una grande macchia di colori mescolati che si muove, ruota come i cristalli colorati di un caleidoscopio, le forme, i colori si dispongono a creare un grande mandala che si avvicina sempre di più finché i colori si confondo di nuovo.

Consistenza di terra, odore di muschio e resina, humus. Un movimento sfocato davanti a me di una forma indistinta che sembra appartenermi, diventa ora via via più chiara nei contorni, riesco a vedere la mia mano sporca di terra umida, foglie ed erba, come se emergesse in quell’attimo dalle sue profondità, il braccio è pesante, come se lo sentissi per la prima volta, poi man mano che muovo le altre parti del mio corpo ne avverto la consistenza ed il loro peso, e mentre mi muovo sento un aroma, di muschio, resine, fiori, mi è quasi familiare, riconosco di averlo già sentito, al momento mi sfugge però il dove. Ora un movimento, proviene da una parte di me, piedi affondano nella terra morbida, uno dopo l’altro, il tatto è fresco e umido, la consistenza della terra dona una piacevole carezza ad ogni passo. Passo dopo passo sento sempre meno il peso del mio corpo che ora non mi distrae, posso guardarmi attorno, foglie attorno e sopra di me, verde chiaro e verde scuro si confondono, aroma pungente e verde, linfa, resina, come se scorresse anche dentro me stessa, ne sento il sapore in bocca. Mi chino, afferro un pugno di terra, la stringo, la porto verso di me, appoggiandola al mio corpo, la avvicino al mio viso, la annuso, ne contemplo l’aroma intenso e dolce, inebriante, chiudo gli occhi, ascolto l’aroma con tutta me stessa, molecola nelle molecole, riapro gli occhi e continuo ad avanzare stringendo ancora il pugno di terra finché, dopo pochi passi, arrivo ad una radura. Sotto i miei piedi ora c’è erba morbida e fresca, un soffice tappeto, proseguo fino a trovarmi al centro della radura.

Mi inginocchio e poso il mucchietto di terra sull’erba, rimango inginocchiata, come in preghiera, ad occhi chiusi osservo le immagini che si creano nella mia mente, sono movimenti veloci senza una forma che man mano rallentano, il colore che pervade è come terra scura, morbida, creano un suono ovattato, come un battito, diventano suoni ritmici, cupi e profondi. Dalla mia posizione inginocchiata comincio impercettibilmente a seguire il suono creato nella mia testa e, man mano che i movimenti si fanno più visibili, più ampi, il mio corpo viene scosso nel seguire questa sorta di danza arcaica, mi alzo in piedi e danzo, battendo i piedi a terra come un antico sciamano. Altre figure si muovono ora attorno a me, danzano con me, alcune sono eteree, trasparenti, dalla forma vagamente umana ma sottili come veli, altre sono consistenti, cespugliose, brune, arruffate, altre alte e scure, ognuno di loro si muove seguendo lo stesso ritmo che sento dentro di me, danza molteplice ed unica… (continua)

guarigione sciamanica

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Il Viaggio della Vita: “Mi presento, sono Gea”

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Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Mi chiamo Gea, sono la bici di Cinzia.

Cinzia va fiera di me, dice spesso che sono una bella bici, mi saluta ogni volta che mi vede, al mattino mi saluta con: “Buongiorno, Gea”, mi manda spesso pensieri d’amore e protezione.

Usciamo con frequenza per le nostre gite, ha rispetto di me, le piace lanciarmi con velocità, adoro sentire la sua forza mentre affrontiamo insieme le salite.

Mi usa con rispetto, è attenta e accorta quando mi sposta, e fa in modo che io possa funzionare al meglio, perché questo dà gioia a me e a lei.

Ogni volta che può tiene pulito il mio telaio.

Prima aveva un’altra bici, e anche di lei parla con molto rispetto.

A GEA

Benvenuta Gea, mia piccola grande amica.

Benvenuta nel mio mondo di viaggi, scoperte, voglia di conoscere e di andare sempre più lontano.

Benvenuta nel mio mondo fantastico di fantasie, luoghi lontani e variopinti, di percorsi lungo verdeggianti colline, sconfinate pianure, entusiasmanti salite.

Accanto a te mi sento forte, mi sento viva, mi sento alla ricerca di nuovi orizzonti

I tuoi colori sono i simboli della forza vitale, l’azzurro che, come l’acqua, ti conferisce fluidità ed eleganza, bianco per l’aria, che sta per leggerezza e velocità, verde che rappresenta la terra, solidità e resistenza, la sfera dorata rappresenta il fuoco, simbolo della trasformazione dell’energia in azione. Non manca nulla, cara Gea, anzi si, io, l’Energia che ti muove. Ora c’è davvero tutto, possiamo andare.

Buon Viaggio

ho trovato questo simpatico video di qualcuno che ha deciso un giorno di fare un “viaggetto” in bici

e per conoscere l’abbigliamento più adatto per escursioni si può consultare il blog: https://bergfantouring.wordpress.com/2016/04/04/tecnica-e-materiali-scegliere-labbigliamento-per-le-escursioni/

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