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Il viaggio della vita, le fiabe di Nonna Elfo: “Terra elfica”.

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Cari amici, oggi volevo portarvi a visitare uno dei tanti luoghi del nostro bellissimo Paese, davvero magico.
Non mi riferisco soltanto al paesaggio, creato dalle morbide colline piacentine della Val Trebbia, che di per sé rappresenta una meravigliosa tavolozza di colori, ma anche alla terra stessa.

Il nostro bellissimo Pianeta non è soltanto la nostra casa, è anche un essere vivente, ed essendo antico di milioni di anni ha acquisito una grande esperienza, di sé stesso ma anche dell’ancestrale conoscenza, l’intelligenza del Cosmo che noi definiamo la Magia che tutto pervade

Ecco, osservate il paesaggio, ascoltate il silenzio che aleggia lungo queste colline, è un silenzio morbido, vellutato. Ascoltate l’energia di questa Terra, prestate attenzione ai vostri piedi, se avrete pazienza, sentirete una sorta di flusso sotto di voi, come il pulsare del sangue nelle vene. Questa energia trasporta l’antica conoscenza, umana e divina, la delicatezza delle ali di una farfalla e la forza roboante di un antico drago.

Venite,percorriamo questo sentiero, se potete non distraetevi, percepite questa forza senza timore, vi sembrerà di entrare in una dimensione antica ed elevata. Permettete a questa forza di entrare in voi, di comunicare con voi, è la maniera di questa Terra di amare.
Questa terra è di origine vulcanica, rocce eruttive, così si chiamano, createsi dal magma, circa 250 milioni di anni fa. Sullo sfondo si vede la Pietra Perduca con la chiesina del X secolo. Ma ben più anticamente questa terra era abitata dai Celti, i cui sacerdoti eseguivano rituali di fertilità, immergendo le donne in vasche, dette letti dei santi, che si vedono tutt’ora sulla pietra, ricche di acque pure. La terra, Madre essa stessa, offriva l’acqua del suo grembo benedetto, per dare la vita nel grembo delle donne di quell’epoca ed ora a piccoli animaletti che abitano quelle vasche.

La chiesina è dedicata a Sant’Anna, moglie di Gioacchino, genitori della Vergine Maria. Anna concepì la figlia in età avanzata.

Con immensa gratitudine salutiamo questo posto, in silenzioso rispetto torniamo sui nostri passi. Sta calando la sera sugli antichi colli, godiamoci lo spettacolo del tramonto, poi potremo fermarci presso una tipica trattoria, lì troveremo Katia, a Pianello Val Tidone, una donna dinamica e simpatica, che ci farà gustare le prelibatezze tradizionali di questa terra.

Ristorante Case Gazzoli
https://www.facebook.com/Ristorante-Case-Gazzoli-109955102412309/

 

 

Pietra Perduca e l'Oratorio di Sant Anna amanti

foto di Luciano Magni Bergfantouring

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Autunno, tempo di…

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta
foto scattate presso la località Monte San Primo – Como

Autunno, tempo di foglie secche e splendidi colori, profumo di terra umida, ricca di umus.
L’Autunno è così, giornate delicatamente malinconiche, umide ma non eccessivamente fredde, a tratti nebbiose. La dirompenza estiva di caldo, colori sgargianti e giornate assolate paiono un lontano e nostalgico ricordo. Gli abiti leggeri, piacevolmente succinti e ariosi giacciono tristemente appesi negli armadi, in attesa di essere indossati la prossima estate, per essere di nuovo sfoggiati in tutto il loro esuberante temperamento.
L’Autunno è però triste solo in apparenza, perché in realtà racchiude bellezze silenziose e discrete che si mostrano teneramente, proprio come il riccio mostra delicatamente il suo tenero grembo e gentilmente ci porge il suo squisito frutto.
L’Autunno è così, gentile e silenzioso e, come il riccio, serba nel proprio grembo l’embrione della nuova vita che tornerà a germogliare in primavera.
Che belle castagne
La parola Autunno deriva dal latino “auctus”, participio passato del verbo “augere” che significa arricchire, aumentare. Il significato rimanda all’abbondanza di frutti, erbe, cereali che si raccolgono grazie al grande lavoro estivo di semina e raccolta, al fine di superare al meglio il periodo invernale.
L’Autunno è anche la stagione in cui sarebbe bene recuperare le forze per affrontare i rigori dell’inverno e prepararsi alla nuova vita che sboccerà in primavera.
Sotto il variopinto tappeto di foglie secche c’è un grande fermento di vita che, silenziosamente e incessantemente si prepara ad esplodere in colori e profumi in primavera. È giunto quindi il momento di non sprecare le energie, di proteggersi dal freddo e aumentare le difese immunitarie. Ancora una volta la natura ci viene in aiuto con le sue preziose erbe e piante, come ad esempio la betulla il cui infuso aiuta a liberarsi dalle tossine, oppure la malva per decongestionare l’organismo; l’uncaria che ha il potere di aumentare le difese immunitarie, l’echinacea, antivirale, l’artiglio del diavolo, per i dolori da freddo e reumatici, l’equiseto, rimineralizzante, l’eucalipto, antibatterico, indicato per calmare la tosse.

http://www.tuttogreen.it/erbe-commestibili-autunno/

http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/9726-erbe-selvatiche-piante-commestibili-inverno

…e per godersi momenti di tranquillità tutti per sè, un pò di musica rilassante, come quella di questo bellissimo link di youtube.

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