Articoli con tag: Malghe in Alto Adige

Luoghi, cultura, tradizioni: “Gita del Cuore in Alto Adige”

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Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Una settimana trascorsa tra le montagne più belle al mondo, itinerari escursionistici e soste in rifugi e malghe dove l’accoglienza e la cortesia significano professionalità ma anche genuinità.

ADOLF MUNKEL WEG

 

Al rifugio

Abbiamo cominciato la settimana escursionistica con uno dei più affascinanti itinerari dell’Alto Adige, il sentiero Adolf Munkel/Adolf Munkel Weg, nel parco Naturale Odle – Puez, Geisler/Puez Natural Park, che si sviluppa lungo un’ampia strada bianca e si inoltra nella foresta di conifere, fino a raggiungere la palestra di roccia ai piedi delle Odle, bianche, bellissime, gigantesche che lasciano l’impressione di poterle toccare allungando soltanto una mano. Abbiamo camminato su e giù per il grande ghiaione, per poi procedere di nuovo lungo la foresta, attraversando grandi pascoli verdi.
Sosta dopo circa 2 ore di escursione presso la Malga Glatsch/Glatsch Alm http://glatschalm.com/?lang=it e, a pochi minuti di distanza, ancora sosta per un caffè alla Geisler Alm/Rifugio delle Odle, dove rilassarsi e prendere anche il sole sulle originali e comode sdraio fatte di tronchi, ammirando lo splendido panorama offerto dalle montagne
http://www.geisleralm.com/it/contatto.html

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WURZJOCH – PASSO DELLE ERBE

 

9 al cospetto della montagna

In Badia, un ambiente silvestre di straordinaria bellezza lo si gode attraversando il Passo delle Erbe/Wurzjoch, frequentato da turisti ed appassionati di montagna, sebbene a tratti ancora naturalmente selvaggio, perché poco accessibile. Arrivati alla sua sommità, si segue l’ampia strada bianca che porta verso la malga Munt de Fornella/Munt Fornella Hútte, da dove si può partire per il Giro del Putia, il monte che sovrasta il luogo e lo circonda con la sua immensa bellezza.
Ci si può fermare nel bel parco giochi offerto dalla malga, ci si può ristorare, riposarsi oppure proseguire per escursioni brevi o più impegnative, ammirando il grande spettacolo nella zona del Putia
http://www.muntdefornella.it/it/

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RIFUGIO GENOVA

 

3 le mucche

Partiamo da Zans Treffpunkt – il centro informazioni di Zannes, in val di Funes, e ci incamminiamo in direzione del Rifugio Genova/Schlüterhütte
Il percorso è lungo ma molto affascinante, panoramicamente superbo, si attraversano pascoli, si percorrono sentieri con tratti anche impervi ma la vista ripaga la fatica. La salita al Col de Poma/Zendleser Kofer prima di fermarsi al Rifugio Genova è suggerita e anche quest’altra fatica, seppur modesta, ripaga con panorami a 360 gradi di immensa bellezza.
Poi si scende ed eccolo, il rifugio, e questo piccolo video dal link contenuto nel loro blog, è davvero suggestivo e racconta molto bene l’atmosfera del luogo
http://www.schlueterhuette.com/Rifugio_Genova/Immagini.html

 

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VALLE AURINA – MALGA KEHRER

 

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Valle Aurina/Ahrntal, adiacente alla val di Tures/Tauferertal, sul confine con la val Pusteria, appaga l’occhio con la morbida e verdeggiante bellezza dei suoi monti, offrendo luoghi incantevoli da attraversare per il turista occasionale, ma anche per l’escursionista più esperto ed esigente, potendo affrontare percorsi che portano anche alla quota dei tremila, come il Picco dei Tre Signori
Partendo da Casere/Kasern, uno degli ultimi paesi sul confine italiano/austriaco,sotto la Vetta d’Italia, nel comune di Predoi (BZ), si percorre un’ampia e comoda strada bianca che, con il suo discreto dislivello, da m. 1610 slm, conduce fino a fondo valle, portandoci alla quota di m. 1830 slm, presso una delle innumerevoli malghe che si trovano lungo il percorso, e più precisamente la malga Kehrer/Kehrer Alm.
La famiglia Põrnbacher, Pepe, la figlia Sigrid e la nipote Anne gestiscono la malga e accolgono gli innumerevoli escursionisti che qui si fermano, per sostare ma soprattutto per apprezzare l’ottima cucina della famiglia Põrnbacher costituita da genuinità, amore e tradizione. Ogni piatto è una poesia, dal sapore traspare l’immenso amore che questa gente ha per la propria terra, perciò chi assaggia i loro piatti non nutre soltanto il corpo ma assimila anche l’amore che il territorio ripaga chi lo porta con sé ogni giorno, nutrendo così anche lo spirito.
Il fragrante e ancora tiepido pane cotto nel forno a legna della malga, dal sapore deciso e speziato del grano integrale, le verdure dell’orto, il condimento a base di erbe aromatiche e burro di malga, (loro usano solo ingredienti locali e di stagione), l’immancabile speck, carni e dolci dal gusto incantevole

La gente dell’Alto Adige è caratterialmente legata al proprio territorio, che preserva con cura, poiché dà loro anche di che vivere, nel turismo, nell’agricoltura, nell’allevamento del bestiame, e particolarmente, gli abitanti della Valle Aurina/Ahrntal provano grande amore per i loro luoghi, portando nel cuore Heimat, che non significa soltanto patria, traduzione letterale, ma significa profondo amore e rispetto per una terra che li ha visti nascere, crescere e che a sua volta li ama.
Al pronunciare la parola Heimat a Sigrid si illuminano gli occhi e con cuore aperto rivela di percorrere ogni giorno d’estate la strada bianca che da Casere/Kasern conduce alla malga e di fermarsi spesso, incantata dal luogo che ha visto migliaia di volte, per scattare delle foto. Le sue parole si infervorano al ricordo amorevole che le immagini tanto care le suscitano.
Questa è la vera e completa traduzione della parola Heimat, che non si può spiegare con un solo e asettico termine, ma il significato va invece raccontato come una poesia, perché la propria terra è infatti amore e poesia.
Questo ci insegna la gente dell’Alto Adige/Süd Tirol, il sentimento d’amore si imprime fermamente in noi e lascia una traccia durevole, più che il ricordo di aver gustato un piatto tipico.

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…andar per Malghe: Rifugio delle Odle/Geisler Alm Val di Funes/Villnoesstal

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Il mare di roccia. Questo è ciò che ho esclamato quando mi sono trovata al cospetto di sua maestà, le Dolomiti delle Odle. Un’immensa onda di roccia davanti a me.
Seguendo il sentiero segnalato che da Zannes indica la direzione Geisler Alm/Rifugio delle Odle, ci incamminiamo lungo il percorso Adolf Munkel che, attraversando il bosco, ci conduce proprio sotto le montagne.
Il sentiero è facile, alla portata di tutti, suggestivo ad ogni tratto, splendido e verdeggiante.
Ora lo sguardo si apre sul panorama delle montagne di fronte a noi, così vicine, così imponenti, dominano il luogo con la loro secolare presenza silenziosa.
Facciamo un’escursione attraversando le lunghe dune di ghiaia con particolare attenzione, notiamo che molti massi lungo questi versanti ghiaiosi sono stati scelti come palestre di arrampicata.
Torniamo sul sentiero Adolf Munkel e proseguiamo in direzione della Geisler Alm/Rifugio delle Odle. L’ultimo tratto lo percorriamo su passerelle di legno per evitare il terreno acquitrinoso sottostante, ed ecco il bellissimo pianoro dove si trova Geisler Alm.
Benvenuti a Geisler Alm, benvenuti in Paradiso. Il luogo è veramente incantevole. Geisler Alm è forse una delle più belle malghe dell’Alto Adige/Süd Tirol. Grande, accogliente, anche per l’ampio posto esterno dove sedersi e mangiare qualcosa. L’interno è un tipico arredamento tirolese, curato nei particolari, caldo, luminoso ma anche giovane e dinamico, perché la tradizione altoatesina qui parla il linguaggio giovane, che ama le tradizioni con lo sguardo lungimirante e vispo delle nuove generazioni.
La collina retrostante il rifugio è un immenso spettacolo all’aperto. Lungo il suo versante, sotto la foresta di abeti e larici, sono posizionate delle originali poltrone che, sebbene fatte di tronchi, sono molto confortevoli e accoglienti, per poter ammirare meglio il panorama offerto dalle montagne, uno spettacolo unico e inimitabile in ogni stagione dell’anno.

Benvenuti a Geisler Alm, benvenuti in Paradiso.

http://www.villnoess.com/it/
http://www.geisleralm.com/lage_it.htm

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…andar per Malghe: Malga Düsler/Düsler Hütte Val di Funes/Villnoesstal

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

La montagna è lì che ci scruta ad ogni passo, maestosa e severa, mentre percorriamo la strada bianca che si inoltra nella foresta di abeti e larici della Val di Funes/Villnoesstal, Malga Düsler/Düsler Hütte è la nostra meta.
Il cielo è cupo oggi, come spesso accade in montagna, ma con l’abbigliamento adatto non temiamo la pioggia. Ad ogni passo ci lasciamo inebriare dal profumo di resina, dall’aria fresca che ci accarezza, dallo scricchiolio prodotto dalle nostre scarpe sotto la ghiaia, dal suono placido e ipnotico di un torrente.

In meno di un’ora lasciamo la strada forestale, dopo essere partiti dal parcheggio di Ranui. Ci inoltriamo per un breve tratto nel bosco e arriviamo alla malga.

È apprezzabile vedere come queste malghe siano ben tenute e ristrutturate. Anche malga Düsler ci accoglie con cortesia, la sua piccola e calda sala da pranzo sembra uscita da un libro di fiabe, tutto lì dentro è piccolo e grazioso, dalle tende alle finestre, ai tavoli, alle panche.

In ogni malga di possono gustare i piatti tipici della zona, dove lo speck è un ingrediente fondamentale. Ma anche per chi non mangia carne, è possibile assaggiare piatti deliziosi a basa di patate, formaggi, crauti (un altro degli ingredienti importante in Alto Adige/Süd Tirol) da gustare sia crudi che cotti, così come insalate con erbe alpine e le immancabili torte a base di mele o grano saraceno.

Accanto ad ogni malga c’è una stalla. Lì vivono mucche davvero felici, libere di pascolare tutto il giorno lungo gli altopiani. Mucche, pecore e capre dal cui latte si producono buonissimi formaggi, ottimo burro e golosa panna.

La vita delle malghe in Alto Adige/Süd Tirol è fatta di amore per la tradizione e per il territorio, con un occhio ai tempi di oggi. Passato e presente si fondono insieme e costituiscono una preziosa realtà da ammirare, vivere, gustare nell’ambiente incontaminato e secolare delle maestose montagne.

info: http://www.villnoess.com/it/

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…andar per malghe: Malga Costa/Lieg Alm

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Da passo di Lavazè, in val di Fiemme, seguiamo l’indicazione del cartello per Malga Costa – Lieg Alm, un percorso facile lungo l’ampia strada forestale. In breve si arriva alla Malga che si trova nella località di Nova Ponente, in val d’Ega. Si vede la malga spuntare al di là di un grande prato.
Notiamo numerosi pannelli solari sul lato frontale, che però non rovinano affatto l’aspetto incantevole della piccola malga, stanno invece ad indicare l’impegno di utilizzare energie rinnovabili.
Angelika e Benjamin, i due giovani gestori, ragazzi dinamici, spigliati e volenterosi come lo sono i giovani di oggi che credono nei propri sogni e si impegnano per realizzarli, ci accolgono con calore e cordialità.
Il posto è molto bello, ben curato; l’essere però incantati dal luogo non basta per viverci e lavorare, occorre passione, impegno, voglia di mettersi alla prova, coraggio, amore per la propria terra.
È proprio l’amore per il territorio che ci fa alzare molto presto la mattina e accudire le mucche che pascolano, libere e pacifiche, nei prati verdeggianti e colorati da mille fiori, e poi bisogna preparare i piatti del giorno, con ingredienti freschissimi e di ottima qualità, tenere pulito l’ambiente, accogliere i turisti con cordialità e buone maniere, e tante altre cose da fare nella giornata.
Un grande lavoro dunque e grande passione che è bello valorizzare, anche perché la strada da percorrere, per raggiungere il luogo, è accessibile in tutte le stagioni.
Durante una vacanza in Alto Adige, si può allora andare a trovare anche Angelika e Benjamin, fare la loro conoscenza, gustare le prelibate pietanze che sanno preparare, ed entrare per un po’ nel sogno di due ragazzi che vivono la loro storia al di là del grande prato fiorito.

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