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I viaggi dell’Anima, tante storie: “Il messaggio”

 

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

(una storia creata da una frase ricevuta un giorno, in meditazione, e da esperienze meravigliose, in sella alla mia amata bici)

È una bellissima giornata di primavera. In sella alla mia mountain-bike sto percorrendo un viottolo di campagna, beandomi al contempo della magnifica vista sui prati da poco fioriti e profumati ancora di nuovi fiori. Il sole tiepido batte sulle mie spalle, scaldandomi piacevolmente. Il mio animo è colmo di gioia per essere in un posto così meraviglioso e per la tonica pedalata, piena di soddisfazione.

Arrivata sulla sommità di una collinetta, decido di fermarmi per riposare e bearmi ancor di più della bellissima vista sulla campagna. Scendo dalla bici, l’appoggio ad un albero e mi siedo sul prato. Consumo la mia piccola merenda e, appagato il senso di fame mi accingo a godermi il riposo. Mi stendo sul prato e guardo distrattamente il cielo con qualche bianca nuvola pannosa. Un leggero alito di vento mi sfiora e accarezza, oltre al ronzio di qualche insetto nelle vicinanze e al cinguettare allegro degli uccelli non si sentono altri suoni, il rilassamento è assoluto e facilita il sonno.

Sento ad un tratto una forte vibrazione sotto di me, come se in quell’istante stesse correndo un treno, cosa inverosimile in quel luogo, dove la prima ferrovia è a parecchi chilometri di distanza. La vibrazione mi invade, anch’io mi sento vibrare. Mi metto a sedere ma la posizione peggiora il disagio, comincio ad avere un certo timore. Così com’ era iniziata, la vibrazione si affievolisce fino a cessare, a quel punto solo il silenzio.

Dopo un istante di sbigottimento mi stendo di nuovo sull’erba. Il vento soffia leggero, fa frusciare le foglie, mi piace il suono delle foglie che si muovono, lo ascolto con attenzione. Non mi avvedo subito di un altro suono sotto al frusciare di foglie fino a quando non diventa suono esso stesso, come un canto a bocca chiusa, prolungato e continuo. Porto attenzione a quel suono che pare quasi una voce femminile, strana, curiosa, misteriosa, il suono si trasforma in un bisbiglio appena percettibile, l’orecchio lo ode ma non riesce a identificare le parole. La voce femminile, dolcissima, soave, delicata come una foglia che si muove al primo alito di vento, si fa chiara in quell’istante nelle mie orecchie, le parole ora udibili, dice: “Piccola, Grande Opera che hai ascoltato il mio canto, voglio che tu sappia che non ho mai smesso di amarti”

Una parola si formula ora nella mia mente, Madre. Ripeto dentro di me, Madre, e subito un fremito mi penetra e mi avvolge. Seduta sul prato appoggio i palmi delle mani a terra e ripeto, dentro di me, la parola Madre, subito il fremito si fa più intenso, mentre il respiro si amplia.

Mi alzo in piedi e rimango così, con le braccia lungo il corpo, gli occhi chiusi, in ascolto, con le orecchie, con il corpo, e subito percepisco una leggera vibrazione salire dalle piante dei piedi, una corrente delicata che rilassa ed espande il respiro. Ad occhi chiusi perdo la percezione del dove sono, ma portando l’attenzione su di me sento la mia identità e l’armonia che mi pervade e mi sento nel posto giusto. Nella pace che mi avvolge  mi sento simile ad un’antenna che riceve e trasmette segnali, e così mi pongo, nel breve lasso di tempo che rimango in quella posizione, ed immagino di inviare tutto ciò che di buono e sereno sento provenire dal centro di me stessa. Così come invio la serenità e la gioia che mi pervadono, altrettanto sento di riceverne. Allargo le braccia, portando i palmi delle mani verso l’alto, in un gesto colmo di gratitudine verso il creato che mi permette di partecipare a questo meraviglioso incontro, e verso me stessa, verso la parte di me profonda, antica che possiede il potere divino di entrare in contatto con gli elementi in attimi che paiono eterni, e in me sorge il pensiero che questa condizione di beatitudine durerà per sempre. Perfino l’aria che respiro si fa dolce, fresca, vellutata, piacevole, la respiro a pieni polmoni, la assaporo, me ne nutro, e ne godo appieno ogni respiro.

Sazia, appagata di aver condiviso con immensa, gioia salgo in sella alla mia bici, ringrazio e riparto felice

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Il viaggio della Vita…”Gratitudine”

Camminando percorro un sentiero in aperta campagna che conduce verso campi coltivati al limitare di un bosco. Percorro il sentiero con animo leggero e sereno, gioiosa di ciò che sto guardando. Mi avvicino al bosco e cammino a fianco dei primi alberi che, via via si infittiscono sempre di più. Percepisco una magica unione con loro, tanto da avere l’impressione che i miei capelli si rizzino in testa, proprio come i loro rami, e nella mia testa sento un suono, simile ad un canto, potente, come il canto che percepisco provenire dagli alberi, insieme formano un coro altisonante e poderoso, desidero dedicare questo canto a Madre Terra e ai Cieli Azzurri, ovvero cieli tersi, dove la luce del Sole arriva a baciare il suolo, dove le nubi che si vedono sono nubi formate da acque pure, le piogge dissetano e rinvigoriscono la terra e tutte le creature, l’aria è pura e trasporta il canto della vita.

Cammino e formulo una preghiera di amore e protezione nei confronti delle persone che amo, verso il mio Grande Amore, che percepisco unito e vicino e che circondo con la luce fulgida proveniente dal mio corpo astrale.

Camminando accanto agli alberi, sento la loro presenza come qualcosa di etereo che mi sfiora, è una carezza piacevole e benefica. Li ringrazio, chiamandoli Angeli Verdi e chiedo loro di aiutarmi a ripulire il mio corpo fisico ed astrale dalle tossine, sia esterne, sia provenienti da vecchi pensieri emersi, e loro non si fanno attendere, sento subito una carezza delicata e leggera avvolgermi, circondarmi, unita ad un profondo senso di pace.

Il mio animo è gioioso, sereno, pacato, sorrido mentre cammino, chiudo gli occhi e continuo a vedere il sentiero davanti a me, il colore verde del prato e delle foglie molto più intenso, splendente, perfino i profumi dell’erba, delle piante sembrano essere più penetranti. Continuo a camminare, non capisco se i miei occhi siano chiusi o aperti, ho bisogno di portare una mano al viso e toccare le palpebre abbassate per comprendere che sto vedendo il mondo con altri occhi, straordinari, potenti, la vista è così profonda che arriva al cuore che si riempie di gioia, ed è come se il cuore diventasse enorme, tanto è la sensazione di espansione che percepisco dentro di me. Cammino e mi nutro di quello che vedo, che sento , che tocco, che percepisco, mi nutro di luce, di colori, di profumi, di aria, di sole, mi rendo conto che è, in realtà, un ricevere ed un dare, ciò che prendo restituisco in perfetto equilibrio.

Cammino e sono Amore, respiro e sono Amore, mi volto e sono Amore, rammento ciò che l’Uomo ha potuto creare, che può creare e mi sento piena di gratitudine, nella mia mente è presente solo una parola, Grazie e niente di più, e Grazie è tutto ciò che basta ed è tutto ciò che adesso è.

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…i viaggi dell’Anima, tante storie: “un tè preso su una terrazza affacciata sull’infinito 2° parte”

 

 

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

(https://iviaggidicinzia.wordpress.com/2016/11/11/i-viaggi-dellanima-tante-storie-un-te-preso-su-una-terrazza-affacciata-sullinfinito-1-parte/)

…Diana ed io, solo noi due, apparentemente, una di fronte all’altra, nella stessa posizione, come due sfingi a guardia dell’immensità del cosmo. Noto solo ora, in quella situazione grottesca, che Diana ha lo stesso colore dei miei occhi, guardando nei suoi è come se mi specchiassi e vedessi me stessa agli albori della vita, è così che mi compaiono davanti miliardi di molecole che si raggruppano, diventando via via più numerose, muovendosi a spirale, creando forme, colori di luce e raggi d’energia.

Mi chiedo quando è cominciato tutto questo, l’eterna danza delle energie che creano e plasmano, e continuando a vedere luci e colori mi sento di fluttuare, leggera e veloce, formando vortici, spirali sempre più intense, sfrecciando a velocità inimmaginabili, e poi esplosione di luci e colori, creano fontane di  luci che si disperdono nell’immensità oscura, ovunque e, a loro volta, creano altre esplosioni di luci e colori, luci sempre più vivide, colori sempre più intensi, abbaglianti, fulmini che afferrano e scagliano via, lontano, si crea una curvatura per frenarne l’impeto, energia, energia intensa, bianca e di nuovo esplosioni, per un tempo infinito, sempre più veloci, inarrestabili, sempre di più, sempre di più, sempre di più……

Poi, improvvisamente, l’oscurità prende il posto della luce, un’oscurità formata in realtà da punti luminosi e colorati che si muovono ininterrottamente, assumendo miriadi di forme, intersecando i colori, ecco che prevale il blu, ora prevale il rosso, ora prevale il violetto, il verde….

D’improvviso una grande macchia di colori mescolati che si muove, ruota come i cristalli colorati di un caleidoscopio, le forme, i colori si dispongono a creare un grande mandala che si avvicina sempre di più finché i colori si confondo di nuovo.

Consistenza di terra, odore di muschio e resina, humus. Un movimento sfocato davanti a me di una forma indistinta che sembra appartenermi, diventa ora via via più chiara nei contorni, riesco a vedere la mia mano sporca di terra umida, foglie ed erba, come se emergesse in quell’attimo dalle sue profondità, il braccio è pesante, come se lo sentissi per la prima volta, poi man mano che muovo le altre parti del mio corpo ne avverto la consistenza ed il loro peso, e mentre mi muovo sento un aroma, di muschio, resine, fiori, mi è quasi familiare, riconosco di averlo già sentito, al momento mi sfugge però il dove. Ora un movimento, proviene da una parte di me, piedi affondano nella terra morbida, uno dopo l’altro, il tatto è fresco e umido, la consistenza della terra dona una piacevole carezza ad ogni passo. Passo dopo passo sento sempre meno il peso del mio corpo che ora non mi distrae, posso guardarmi attorno, foglie attorno e sopra di me, verde chiaro e verde scuro si confondono, aroma pungente e verde, linfa, resina, come se scorresse anche dentro me stessa, ne sento il sapore in bocca. Mi chino, afferro un pugno di terra, la stringo, la porto verso di me, appoggiandola al mio corpo, la avvicino al mio viso, la annuso, ne contemplo l’aroma intenso e dolce, inebriante, chiudo gli occhi, ascolto l’aroma con tutta me stessa, molecola nelle molecole, riapro gli occhi e continuo ad avanzare stringendo ancora il pugno di terra finché, dopo pochi passi, arrivo ad una radura. Sotto i miei piedi ora c’è erba morbida e fresca, un soffice tappeto, proseguo fino a trovarmi al centro della radura.

Mi inginocchio e poso il mucchietto di terra sull’erba, rimango inginocchiata, come in preghiera, ad occhi chiusi osservo le immagini che si creano nella mia mente, sono movimenti veloci senza una forma che man mano rallentano, il colore che pervade è come terra scura, morbida, creano un suono ovattato, come un battito, diventano suoni ritmici, cupi e profondi. Dalla mia posizione inginocchiata comincio impercettibilmente a seguire il suono creato nella mia testa e, man mano che i movimenti si fanno più visibili, più ampi, il mio corpo viene scosso nel seguire questa sorta di danza arcaica, mi alzo in piedi e danzo, battendo i piedi a terra come un antico sciamano. Altre figure si muovono ora attorno a me, danzano con me, alcune sono eteree, trasparenti, dalla forma vagamente umana ma sottili come veli, altre sono consistenti, cespugliose, brune, arruffate, altre alte e scure, ognuno di loro si muove seguendo lo stesso ritmo che sento dentro di me, danza molteplice ed unica… (continua)

guarigione sciamanica

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I viaggi dell’Anima, tante storie…”Dies Natalis Solis Invicti”

Testo di ©Cinzia Valtorta

In questi giorni che precedono il Natale desideravo inviare un pensiero d’amore a Madre Terra e a tutte le sue creature e, come l’altra volta, ho voluto dare Reiki alla Terra come mia preghiera e pensiero d’amore. Anche stavolta è emersa una meravigliosa manifestazione che mi piacerebbe condividere con chiunque voglia prenderne parte.

Ecco dunque ciò che è emerso: Madre Terra, come tutti gli esseri viventi, è formata dai tre elementi, materia, spirito ed energia, corpo, spirito, coscienza, e nel suo stato più sottile della materia ha fatto il salto quantico in una dimensione superiore, sa come proteggere se stessa e le creature che vibrano con lei, la amano e sono sintonizzate con lei.
Ora tocca a noi compiere il grande lavoro di salto quantico per sintonizzarci con Lei, ascoltare il Suo Cuore che ci ama nonostante le avversità. Madre Terra ci aiuta e ci protegge, inviandoci tutto il suo Amore, ma noi dobbiamo aprirci a questo Amore, permettendoci di ascoltare veramente il nostro Cuore e seguire le sue intenzioni.
Possiamo mandare un pensiero d’Amore a Madre Terra, una preghiera, un canto o ciò che la nostra ispirazione ci invia la notte di Natale.
La nostra tradizione cristiana celebra la nascita di Cristo il 25 dicembre, ma prima dell’avvento del cristianesimo, in questo giorno, si celebrava la rinascita del Sole come concetto di luce e salvezza, dopo il solstizio d’inverno, il 21 dicembre. Fino a quel momento le giornate sono le più buie rispetto al resto dell’anno, ma da Natale iniziano ad allungarsi e questo tempo era celebrato con grande gioia, perché il sole è luce, calore, vita.
Per chi volesse unirsi ad una preghiera dedicata a Madre Terra e a tutte le crature che la abitano, la sera del 24 dicembre, si senta libero di esprimere ciò che ha nel cuore, perché molti pensieri d’Amore espressi insieme, sebbene separati, arrivano a destinazione, formando una grande unione luminosa, così agiamo come tanti Testimoni di Luce che risuonano sulle frequenze dell’Amore.
Buon Natale di Luce a tutti e buona rinascita.

Sfera magica 2

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I viaggi dell’anima….tante storie: “Madre Terra”

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Le devastanti notizie che ci hanno raggiunto in questi ultimi giorni mi hanno turbata a tal punto da chiedermi cosa posso fare, nella mia piccola e semplice vita, che contribuisca a dare luce e amore in contrasto a tutta questa distruzione.
Come operatore Reiki ho sentito dunque il desiderio di dare Reiki alla Terra. Ciò che l’energia Reiki ha diffuso in me ha avuto un effetto straordinario, tanto che ho sentito il bisogno di condividere ciò che è emerso, con l’augurio che possa suscitare una preghiera in ciascuno di noi, ognuno con il proprio modo di pregare e diffondere amore. Le azioni che ne deriveranno dalla propria preghiera personale aiuteranno a contrastare tutto questo odio e a diffondere speranza e pace. Ma è importante non perdersi d’animo e pregare.

Ho espresso, sotto forma di racconto, ciò che è emerso, perché è un modo di espressione che amo molto, e ho voluto ambientare questa breve storia in quel luogo magico, tra la montagna ed il mare, dove pace e amore regnano sovrane.

Allora viaggiamo di nuovo, in quella dimensione fantastica che però si chiama realtà.

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Su quell’altura erbosa, tra la montagna ed il mare, seduta sull’erba fuori dalla tenda, mentre l’aria fresca della notte mi accarezza dolcemente, ascolto la dolce musica dei grilli, guardo la volta del cielo tempestata di stelle e, dal profondo di me stessa nasce pian piano un pensiero d’amore per il nostro bellissimo pianeta che comincio a chiamare Madre, Madre Terra.
Inevitabilmente mi vengono alla mente anche tutte quelle immagini di violenza tra gli uomini e nei confronti del pianeta e provo un immenso dolore. Il desiderio di fare qualcosa è forte, così come è forte però la sensazione di impotenza di fronte a tanto odio e distruzione.
Con questo peso sul cuore continuo a pregare, finché non sento una voce nella mia mente ringraziarmi per la preghiera e dirmi dolcemente che, in realtà, la Terra continua a vivere. Le immagini che mi arrivano sono sempre di devastazione mentre la voce mi racconta che la Terra su cui viviamo non è la vera Terra.
Madre Terra ha clonato se stessa. L’ha fatto per arginare un problema molto grave creato da diversi rappresentanti del genere umano. Costoro sono molto pericolosi, metterebbero a rischio altre zone del sistema universo, era giusto confinarli in un luogo sicuro. Insieme a questa categoria del genere umano se n’è affiancata però un’altra, quella di coloro che vengono chiamati testimoni di luce, che hanno il compito di arginare ed equilibrare le azioni distruttive degli altri. Entrambe le categorie manifestano azioni che creano attriti. Il risultato di quegli attriti va però purificato così che il risultato finale non sia distruttivo. Solo la preghiera e le azioni che si manifestano dalla preghiera possono aiutare

Grazie di cuore

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