Articoli con tag: camerino

I viaggi dell’Anima, tante storie: “Signore e Signori, buon pomeriggio.”

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

La sigla iniziale parte, le immagini di presentazione scorrono veloci, alcune a tutto schermo, paiono bucarlo, frenetiche, dirompenti. Poi la sigla si smorza pian piano, con toni sempre più leggeri, fino ad esaurirsi. La scena si sposta nello studio televisivo, gli applausi scrosciano e la conduttrice esce dalle quinti a passo deciso, in direzione della telecamera che la porterà nelle case di tutti i telespettatori che stanno seguendo il programma. Il trucco e la pettinatura perfetti, l’eleganza sobria ma decisa restituisce il profilo di una donna all’apice del successo e della carriera personale. La voce, dal timbro forte e suadente, saluta con studiata cortesia e vigore e, senza perdersi in preamboli introduce gli argomenti della puntata a ritmo elevato, quasi senza pause, una cascata di informazioni che non lascia il tempo al pensiero, come un vortice risucchiante che toglie il respiro e la consapevolezza del momento.
Il programma si occupa di fatti di cronaca, ma non è la rubrica di un telegiornale, si tratta piuttosto di un programma di intrattenimento quotidiano, pettegolezzi da bar con ospiti di riferimento a commentare le notizie di cronaca sentite dai quotidiani, con la pretesa di approfondirle nei loro aspetti più macabri ed inquietanti che la conduttrice non manca di sottolineare e far rimarcare dall’ospite intervistato per l’occasione, ma se quest’ultimo non vuole soffermarsi su dettagli spiacevoli, lei lo avvinghia con il suo parlare senza respiro per costringerlo a procedere con la descrizione interrotta.
È quasi impossibile sottrarsi alla conduzione della donna, il suo sguardo è penetrante, senza remore, e ogni volta che l’ospite tenta di sottrarsi al diktat della conduttrice, lei lo interrompe inesorabile e gli impedisce di esprimersi con ogni mezzo a sua disposizione, mostrando sempre il suo sorriso magnetico.
Un altro programma viene trasmesso, la  stessa donna lo conduce, stavolta il suo aspetto è meno ricercato, è invece delicato, a tratti poco formale, ma lei è sempre perfetta, si occupa di ospitare persone nello studio che raccontano i propri fatti di vita difficili che lei ascolta con passione ed apparente, sincero trasporto.
Il programma sta volgendo al termine, la conduttrice saluta i suoi ospiti augurando loro di risolvere al più presto i loro problemi, poi si rivolge ai telespettatori per un saluto e per ricordare della puntata successiva.
Le telecamere si spengono, gli ospiti salutano, si intrattengono ancora brevemente con la conduttrice, poi vengono accompagnati verso l’esterno degli studi televisivi. I tecnici iniziano le operazioni di spegnimento e ripristino dello studio, infine, per ultimo, spengono le luci. Il set televisivo è immerso nella penombra, soltanto le luci di cortesia sono rimaste accese.

Tra i macchinari di studio si intravede una silhouette, sembra un manichino dalle forme femminili, un paio di tecnici si dirigono verso di esso, entrambe lo sollevano, rigido, per riporlo al suo posto, sembra essere piuttosto pesante a giudicare da come lo stanno portando. Con attenzione lo conducono fuori dallo studio televisivo, incamminandosi lungo il corridoio illuminato che conduce ai camerini, e solo in quel momento, sotto la luce, si vede che i due uomini stanno portando la conduttrice, inerme come una bambola, spenta come lo sono le telecamere, indossa ancora gli abiti di scena. I due entrano in uno dei camerini e lì pongono in piedi la conduttrice, sul  pavimento, rigida come una statua, lo sguardo vitreo, i capelli ben pettinati, il trucco perfetto, prima di uscire, la coprono con un telo antipolvere e spengono la luce.

Annunci
Categorie: favole e racconti | Tag: , , , , , , , , , , , , , , ,

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.