Archivi del mese: maggio 2017

Luoghi, cultura, tradizioni: “Presolana, il Salto degli Sposi”

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Un luogo ricco di natura e di fascino, lo si trova a pochi passi dalla strada che passa dal passo della Presolana, in provincia di Bergamo, una terrazza naturale affacciata sulle Alpi Orobiche e della Valcamonica che porta un nome singolare, Il Salto degli Sposi.

Ci incamminiamo lungo un vasto prato circondato da abeti e coronato dai monti, ed in pochi minuti arriviamo in un luogo all’ingresso della foresta di conifere che si apre su un bellissimo panorama. A lato del sentiero si trovano tre silhouette, un violinista, un uomo ed una donna abbracciati in un ballo. Le due figure abbracciate rappresentano due personaggi realmente esistiti, marito e moglie di origine polacca, Massimiliano Prihoda e Anna Stareat, lui musicista e lei pittrice, vissuti sul finire dell’800. Entrambe trovarono molta ispirazione in questo luogo per i rispettivi lavori e trascorsero giorni felici alla Presolana, benvoluti dagli abitanti che presero l’abitudine di soprannominarli semplicemente “Gli Sposi”. Poi un giorno, sul finire di un temporale, i due coniugi si recarono al limitare del bosco, nei pressi del belvedere, e lì, senza un motivo apparente, si abbracciarono e si gettarono dalla rupe. Così infatti vennero trovati il giorno seguente.

A loro memoria quel posto è stato chiamato Il Salto degli Sposi. L’immaginazione viene catturata dallo stupendo panorama e dalla storia misteriosa dei due sposi.

Se si vuole proseguire l’escursione, si può andare in direzione della Val di Scalve, percorrendo la foresta di conifere lungo una comoda strada forestale. Si arriva in un luogo chiamato Castel Orsetto, dove si trova una comoda area da pic nic. La segnaletica ci condurrà inoltre verso altri luoghi da esplorare, come il sentiero didattico oppure un ampio pianoro chiamato colle di Lantana, a circa 25 minuti dall’area pic nic, dove si trovano le rovine di un’antica cascina  circondata da una foresta dall’aspetto selvaggio e bellissimo,  insieme ai suoni della natura si può sentire anche la presenza di abitanti invisibili

http://www.presolana.it/leggende.php (il sito locale per approfondire l’argomento)

Lungo il percorso si trova una baita recente, sede dell’Ersaf, l’ente di salvaguardia della zona, dove di fronte si vede la grande statua di un orso, anch’esso parte di una leggende narrata nel link qui riportato.

Buona escursione dunque, nelle nostre belle località, da riscoprire e valorizzare

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Categorie: cultura e tradizioni | Tag: , , , , , , , , , ,

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