Archivi del mese: giugno 2016

…luoghi, cultura, tradizioni: rifugio Gerli Porro

La preghiera della Montagna

Abbi il massimo rispetto per questo luogo e per tutto ciò che quassù trovi. Se tu non l’hai portato con fatica, qualcun’altro l’ha fatto. Se tu, essere vivente, non credi in un essere supremo guardati attorno e pensa se tu saresti in grado di fare tutto ciò che il tuo occhio vede. Amami ed io non ti tradirò. Sii coraggioso e mi vincerai. Attento a dove metti il piede, per colpa tua qualcun’altro più in basso può lasciarci la vita. A 1500 metri dimentica chi sei, con persone di differente età usa il Voi, con persone della stessa età usa il Tu. A 2000 metri dimentica il mondo, gli affanni, le tasse e goditi la vera pace.  A 2500 metri dimentica il tuo Io, la tua boria, la tua cultura, la tua forza fisica, perché se sei quassù, sei giunto, sei, in tutto e per tutto uguale agli altri che quassù stanno. Non credere, piccolo uomo, di essere chissà chi, perché prima che tu nascessi io già c’ero, e quando tu non esisterai più, io ancora ci sarò.

La Montagna

Citazione tratta dal libro “Cercami nel Vento” che Silvia Montemurro, l’autrice, aveva a sua volta riportato.


Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Chiareggio, Valmalenco. Si sale per circa un’ora lungo il sentiero escursionistico che da Chiareggio porta verso i rifugi Porro e Ventina, attraverso la bellissima foresta di larici, accompagnati dal costante suono del torrente che nasce dal fronte del ghiacciaio Ventina, compiendo poderosi balzi sulle rocce.
Il primo rifugio che incontriamo è il rifugio Gerli Porro, a 1965 m s.l.m., di fronte al rifugio l’immenso e maestoso anfiteatro alla base del ghiacciaio del Ventina, creato dal torrente, le rocce del sentiero glaciologico, la foresta di larici e, sullo sfondo, da sinistra a destra, il torrione Porro, il Pizzo Rachele e il Cassandra.
Salutiamo i gestori del rifugio che ci accolgono cordialmente, i coniugi Lenatti, Floriano, guida alpina, e la sua dolce moglie, la signora Marisa. Avvisiamo che torneremo per il pranzo e proseguiamo la nostra escursione lungo il sentiero glaciologico Vittorio Sella, un immenso museo geologico a cielo aperto, custodito dal ghiacciaio del Ventina. Entusiasmante è l’attraversamento della ganda, l’ammasso di pietre accatastate dalle frane delle ere glaciali
http://www.paesidivaltellina.it/ventina/

Al ritorno il tepore e l’ospitalità del rifugio ci accolgono, grazie soprattutto alla cura dei coniugi Lenatti, che gestiscono il rifugio da ben 18 anni. Floriano è un alpinista esperto e guida alpina, la passione per la montagna e il suo habitat la manifesta nelle iniziative turistiche che vertono alla conoscenza e al mantenimento dell’ambiente, nell’esperienza sul vivo con la montagna e l’ambiente che le appartiene, grazie anche ad una raccolta di libri e foto d’epoca, nell’accompagnamento all’arrampicata, nella bontà e genuinità della sua cucina e nella grande simpatia, accompagnata dalla dolcezza e dalla squisita accoglienza di sua moglie. Su una parete del rifugio colpiscono le foto d’epoca di due alpinisti, un uomo e una donna. Veniamo a sapere che si tratta di Lisetta ed Augusto Porro, il cui rifugio prende anche il loro nome, che hanno dedicato alla montagna buona parte della loro vita, oltre a svariate opere umanitarie.

(stralcio del libro “I fuorilegge della Montagna” di Dino Buzzati sul ritrovamento dei corpi di Lisetta ed Augusto Porro)
https://books.google.it/books?id=FvD1AFDSSbEC&pg=PT197&lpg=PT197&dq=Lisetta+e+Augusto+Porro&source=bl&ots=USAkipgbkM&sig=h6gVCd6-TYN1bKDZN5FZccnIle4&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjMoabQr5HNAhWBzRoKHfAJByQQ6AEIJTAC#v=onepage&q=Lisetta%20e%20Augusto%20Porro&f=false

Il tempo trascorre velocemente in compagnia dei coniugi Lenatti e arriva il momento di tornare a Chiareggio. Due ragazzi avvicinano Floriano per avere la sua consulenza sulle vie d’arrampicata del Cassandra e del Monte Disgrazia, che lui sconsiglia di percorrere ora, sebbene il periodo scelto sia quello giusto, le condizioni atmosferiche piovose e l’alta temperatura però rendono la neve instabile e pericolosa. Un istante dopo un suono simile ad un ruggito si leva dal monte Cassandra, una slavina di neve bagnata è appena scesa.
Così come citava Silvia Montemurro nel suo libro, dimentichiamo il nostro Io, andiamo in montagna con intelligenza e rispetto, perché la nostra esistenza vale un soffio a confronto della forza poderosa della montagna, e se essa travolge anche chi l’ha molto amata e rispettata, lo è stato per loro libera scelta e libero desiderio di dedicare ad essa il proprio amore.
http://www.rifugiogerliporro.it/?page_id=5

(libro “Cercami nel vento” di Silvia Montemurro”)
https://books.google.it/books?id=_DJkCwAAQBAJ&pg=PT243&lpg=PT243&dq=a+1500+metri+dimentica+chi+sei&source=bl&ots=ABOG-Ox0P7&sig=qbS83xsaJPAZLQO9XMoccubn6Kk&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj7jamgvZHNAhWBERQKHRnpCqEQ6AEIJzAC#v=onepage&q=a%201500%20metri%20dimentica%20chi%20sei&f=false

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Categorie: Malghe e Rifugi | Tag: , , , , , , ,

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