Archivi del mese: agosto 2015

…andar per malghe: Rifugio Torre di Pisa Hütte

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Da Predazzo, in Val di Fiemme, si sale verso il gruppo dolomitico del Latemar per mezzo di due impianti di risalita, la cabinovia Latemar 2200 fino a Gardoné, poi con la seggiovia, raggiungendo quota 2200 m dove si trova la baita Passo Feudo, così chiamata perchè parte del territorio a Regola Feudale di Predazzo, (la storia è narrata nel link di riferimento alla fine dell’articolo). Il tragitto con gli impianti ci permette di goderci dall’alto, senza sforzo, il bellissimo panorama che ci circonda, ed è giusto sapere che, soggiornando presso gli alberghi e i B&B del posto, gli impianti di risalita sono gratuiti.

Arrivati a Passo Feudo si segue l’indicazione per Latemar, sentiero 516, dove si comincia a risalire la collina erbosa, e in breve tempo una grande vista si apre lungo i pendii ed i prati scoscesi ricchi di fiori bellissimi e variopinti, la salita è però a tratti difficoltosa a causa del terreno ghiaioso, il tempo di risalita è di circa h 1,30

Man mano che si procede la pendenza si fa sempre più ripida, roccia e terreno ghiaioso prendono il posto dell’erba che si mostra a ciuffi, qua e là, fino ad arrivare all’ultima parte del percorso, detto chilometro verticale, dove si sale lungo il versante della montagna attraverso un percorso ricavato nella roccia, arrivando così a quota 2671 m., sulla sommità della cima Cavignon e raggiungendo il rifugio Torre di Pisa.

Arrivati al rifugio, dal caratteristico aspetto di luogo di alta montagna, si gode lo splendido panorama offerto dal gruppo del Latemar.
Poco oltre il rifugio, dall’altura sovrastante, alla quale accedere con un pò di prudenza, si nota, tra pinnacoli e torrioni, una forma rocciosa che lascia facilmente immaginare il motivo del nome dato al rifugio, l’inconfondibile silhouette dell’omonima torre.

Il percorso presenta una discreta difficoltà, seppur adatto a tutti, è indicato infatti come sentiero escursionistico, così arrivare alla meta dà grande soddisfazione e ripaga lo sforzo richiesto

http://www.rifugiotorredipisa.it/index.asp
http://www.tr3ntino.it/it/sport-e-tempo-libero/montagne-ed-escursioni/escursioni-estive/escursione-passo-feudo-latemar-pampeago/
http://www.valdifiemme.it/
http://www.regolafeudale.it/foto.php

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…luoghi, cultura, tradizioni: nella terra di Coppi

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Partiamo da Salice Terme. In sella alle nostre bici ci dirigiamo verso Costa Vescovato, da qui inizia la salita che ci porterà a Passo Coppi ed a Castellania, luogo natale ed il mausoleo dedicato al Campionissimo ed al fratello Serse, il percorso, andata e ritorno, è lungo circa 35 km con pendenze che arrivano al 14% ma solo per brevissimi tratti, offrendo la possibilità, anche ai meno allenati, di fare questo percorso nella memoria.
Attraversiamo la bucolica campagna dell’Oltrepo Pavese, su e giù lungo il nastro d’asfalto che, a tratti, si inerpica su per la collina per poi precipitare in ripide discese, le stesse strade che Fausto aveva percorso da bambino e da professionista, durante i suoi allenamenti, strade “nervose” da non sottovalutare, per non restare senza fiato e senza gambe.
In questa terra il tempo sembra essersi fermato, le pacifiche colline sono ricche di vigneti, a tratti si vedono grandi prati e fattorie, lungo la strada notiamo più biciclette che auto, segno tangibile di una terra che ama il ciclismo, ogni tanto passa un trattore, la gente qui si muove senza fretta, con la pacatezza tipica di chi vive la campagna, abituata ad altri ritmi che non sono quelli frenetici dell’industria.
Una bellissima giornata trascorsa in una terra meravigliosa, ancora rispettata e lavorata con tradizione e sapienza, da valorizzare per il suo pregiato vino o da amare così com’è scoprendola con il ritmo lento della storia, restando incantati per gli antichi borghi che, come segreti scrigni, si aprono al visitatore in tutta la loro bellezza, tradizione e storia.
Visitando il sito ufficiale della regione Piemonte, sotto riportato, si percorrono i diversi e numerosi itinerari culturali per divertirsi a conoscere, riscoprire e giocare con la fantasia, oltre alla grande risorsa rappresentata dall’enogastronomia, dai sapori e profumi della campagna Piemontese.

http://www.piemonteitalia.eu/gestoredati/dettaglio/1/musei/119/casa-di-fausto-coppi-castellania.html
http://www.lamitica.it/percorsi.php

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…luoghi, cultura, tradizioni: Lago di Braies

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta
Un giro “ad un passo dal cielo”
Una delle innumerevoli escursioni che si possono provare è la pista ciclabile che da San Candido, in Alta Val Pusteria, porta verso il lago di Braies. La località è nota, oltre che per la bellezza del paesaggio, anche per essere stata scelta come ambientazione per lo sceneggiato “Ad un passo dal cielo”, interpretato da Terence Hill nel ruolo del guardiaparco. In riva al lago è ben visibile la palafitta usata nelle riprese.

Info: http://www.comune.sancandido.bz.it/it/default.asp
http://www.altapusteria.info/it/braies/braies/vivere-braies/il-lago-di-braies.html

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…andar per Malghe: Rifugio delle Odle/Geisler Alm Val di Funes/Villnoesstal

Testo e foto di ©Cinzia Valtorta

Il mare di roccia. Questo è ciò che ho esclamato quando mi sono trovata al cospetto di sua maestà, le Dolomiti delle Odle. Un’immensa onda di roccia davanti a me.
Seguendo il sentiero segnalato che da Zannes indica la direzione Geisler Alm/Rifugio delle Odle, ci incamminiamo lungo il percorso Adolf Munkel che, attraversando il bosco, ci conduce proprio sotto le montagne.
Il sentiero è facile, alla portata di tutti, suggestivo ad ogni tratto, splendido e verdeggiante.
Ora lo sguardo si apre sul panorama delle montagne di fronte a noi, così vicine, così imponenti, dominano il luogo con la loro secolare presenza silenziosa.
Facciamo un’escursione attraversando le lunghe dune di ghiaia con particolare attenzione, notiamo che molti massi lungo questi versanti ghiaiosi sono stati scelti come palestre di arrampicata.
Torniamo sul sentiero Adolf Munkel e proseguiamo in direzione della Geisler Alm/Rifugio delle Odle. L’ultimo tratto lo percorriamo su passerelle di legno per evitare il terreno acquitrinoso sottostante, ed ecco il bellissimo pianoro dove si trova Geisler Alm.
Benvenuti a Geisler Alm, benvenuti in Paradiso. Il luogo è veramente incantevole. Geisler Alm è forse una delle più belle malghe dell’Alto Adige/Süd Tirol. Grande, accogliente, anche per l’ampio posto esterno dove sedersi e mangiare qualcosa. L’interno è un tipico arredamento tirolese, curato nei particolari, caldo, luminoso ma anche giovane e dinamico, perché la tradizione altoatesina qui parla il linguaggio giovane, che ama le tradizioni con lo sguardo lungimirante e vispo delle nuove generazioni.
La collina retrostante il rifugio è un immenso spettacolo all’aperto. Lungo il suo versante, sotto la foresta di abeti e larici, sono posizionate delle originali poltrone che, sebbene fatte di tronchi, sono molto confortevoli e accoglienti, per poter ammirare meglio il panorama offerto dalle montagne, uno spettacolo unico e inimitabile in ogni stagione dell’anno.

Benvenuti a Geisler Alm, benvenuti in Paradiso.

http://www.villnoess.com/it/
http://www.geisleralm.com/lage_it.htm

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